
Già il consigliere Luca Montanari fuoriuscì dal gruppo alcuni mesi or sono, confluendo nel gruppo misto, per cui la questione per noi è già risolta, aveva in effetti la libertà di farlo!
Ciò detto, mi sembra ovvio e scontato che nessuno possa obbligare la rimanente parte dei consiglieri a rinunciare alla bandiera con la quale si erano presentati al corpo elettorale, un fatto che rappresenterebbe un’indebita e palese intromissione nell’attività consigliare di un gruppo liberamente eletto, una visione dogmatica di partito e una visione distorta della Democrazia quella dei vertici della lega nord? Il sospetto viene!
Mi chiedo per quale motivo io e gli altri consiglieri dovremmo rinunciare al simbolo con il quale ci siamo presentati? Beh sia chiaro, questo non accadrà mai!
Nemmeno accadrà che i rivoluzionari padani si facciano beffa delle regole da loro chiamate “burocrazia”, cari signori leghisti le regole sono regole anche in padania…
Se queste pressioni politiche continueranno non esiterò a rivolgermi alla procura della repubblica, poiché cosi facendo si lede la libertà dei consiglieri comunali eletti, una libertà che tanti dicono di voler difendere ma che evidentemente nei fatti non è tutelata.
L’on. Alessandri dice che il pdl castelvetrese non fa opposizione? Beh venga a castelvetro che insegniamo pure a lui, perché se opposizione significa non volere ascoltare l’inno nazionale o fare la politica del “dagli al marocchino” allora sono fiero di essere come sono, e onorato di non essere amato dai leghisti.
Cerchi la Lega altrove i motivi del proprio crollo elettorale, non nel pdl di Castelvetro, li cerchi nella propria proposta politica gridata e scriteriata.
Altresì lancio un appello a tutte le persone che credono per davvero nella democrazia, e non solo nello strapotere dei partiti, affinché questa intromissione che io reputo gravissima, sia segnalata e venga resa nota al maggior numero di persone possibile.
(Rinaldi Bruno, consigliere comunale e provinciale PDL)

