
“Il comportamento di Brunetta è sprezzante e inaccettabile – continua Nencini- e non è altro che il ‘continuum’ della linea assunta dal governo di centrodestra, fatta di gravi offese alla parte onesta del Paese”. “Il ministro –continua il leader socialista – dovrebbe chiedere scusa ai lavoratori precari, nei confronti dei quali il governo Berlusconi non è riuscito a garantire certezze e tutele, determinando una “precarizzazione” tale per cui i giovani non riescono ad essere artefici del proprio destino”.
“I socialisti – conclude il Segretario- da sempre sono impegnati a sostegno dei diritti del “terzo popolo” che è figlio della società della conoscenza e che si muove senza diritti nel mondo del lavoro, ha una professione precaria e quasi sempre un titolo di studio in tasca, non ha certezze, non ha sicurezza, non ha tutele, non ha voce nel sindacato. Il terzo popolo, caro Brunetta, sono i nostri figli e sono passioni che se ne vanno”.
I socialisti modenesi fanno proprio il giudizio espresso dal segretario nazionale del PSI augurando all’ITALIA di non avere più nel futuro rappresentanti dello Stato con cosi poca capacità d’ascolto delle fascie deboli della società.
(La Segreteria Provincia PSI Modena)

