
“Si tratta della donazione più importante dell’attuale annata lionistica 2010-2011 e fa seguito ad una donazione di pari importo effettuata direttamente alla S.C. di Neonatologia durante lo corso anno, sotto la presidenza del dott. Adolfo Morandi – ha commentato il prof. Franco Bellesia -. La volontà del nostro club di indirizzare le donazioni in questi due anni nei confronti di Neonatologia è nata da rilevanti esperienze personali di nostri soci (nonni o genitori) e dal desiderio comune di poter operare positivamente nei confronti di questo Centro meritorio”.
Il Fabian duoPAP, in particolare, appartiene all’ultima generazione di questi dispositivi ed è dotato di un potente sistema pneumatico ed un monitoraggio numerico e grafico integrato. La regolazione del flusso di gas respiratorio avviene su due livelli indipendenti al fine di garantire al paziente migliori condizioni di lavoro respiratorio.
“Siamo grati a Lions Club – hanno affermato il dottor Stefano Cencetti e il prof. Fabrizio Ferrari – per l’attenzione che ha prestato in questi anni alla nostra Neonatologia, riconoscendo la grande professionalità dei medici e del personale infermieristico impegnato giornalmente nella cura intensiva di neonati con problemi spesso seri. Il lavoro dei nostri professionisti ha bisogno dell’aiuto dei privati che con le loro donazioni ci permettono di mantenere aggiornata la dotazione tecnologica della struttura, per offrire ai piccoli ricoverati il massimo ventaglio di possibilità diagnostiche e terapeutiche”.
La Struttura Complessa di Neonatologia ricovera ogni anno una media di 400 bambini pretermine. Per i bambini di peso inferiore ai 1.500 grammi (Vlbw, che sta per Very low birth weight, neonati di peso molto basso) la percentuale di sopravvivenza è passata dal 62,5% nel 1991 al 90,5% nel 2008 con tassi di mortalità (indice Vlbw) attuali pari al 9,5%, decisamente interiori sia ai tassi regionali (15,2%) che nazionali (15%) ed internazionali (16%). Anche per i casi più complessi come i bambini inferiori ai 1000 grammi (Elbw, che sta per Extremely low birth weight, cioè nati con peso estremamente basso) la speranza di vita a Modena anche grazie alla strumentazione a disposizione, che con tanti sforzi si cerca di tenere sempre aggiornata rispetto alle continue evoluzioni tecnologiche, ha segnato progressi davvero significativi.

