
Dopo le prime importanti scoperte delle pregevoli pavimentazioni, il lavoro condotto dagli archeologi e dai geologi durante la sesta campagna di scavo, ha messo infatti in luce i resti di un edificio riferibile al tardo periodo repubblicano, probabilmente destinato al culto di Minerva, divinità connessa alle acque, e in particolare al loro valore salvifico e curativo.
Durante la campagna del 2011, in via di conclusione, gli archeologi si propongono di comprendere la pianta e la funzione della struttura architettonica in blocchi solo in parte messa in luce nel 2010 e di approfondire, grazie all’aiuto di geologi, i reali motivi che furono causa della vasta distruzione del sito. Lo scavo archeologico, è stato finanziato nel corso del 2011 dal Comune di Sassuolo, che è inoltre diventato concessionario del sito.
Le visite guidate replicheranno nelle domeniche del 10, 17 e 24 luglio, a partire dalle ore 17,30, con ritrovo presso la Corte di Montegibbio.

