
“Continuiamo a seguire con apprensione le sorti di Francesco Azzarà – spiega Matteo Lepore, coordinatore della Giunta del Comune di Bologna – Anche il Comune di Bologna risponde all’appello di Emergency perché è dovere di tutti noi sensibilizzare l’opinione pubblica internazionale su quanto sta succedendo in Darfur e, come amministrazioni comunali, chiedere a gran voce la liberazione di Azzarà. Francesco ha deciso di dedicarsi anima e corpo all’organizzazione medico-umanitaria fondata da Gino Strada, deve tornare al più presto in libertà e, assieme agli altri operatori umanitari, proseguire nel suo cammino di pace e speranza”.
Lo stendardo (150×200 cm) verrà esposto dalla Sala Anziani.

