
Nei prossimi giorni saranno sentiti, dalla polizia di frontiera, alcuni testimoni oculari dell’accaduto per verificare i tempi di blocco del meccanismo che regola la scala mobile fermata, grazie all’apposito pulsante di emergenza, da una persona che lavora all’interno dello scalo bolognese. Delle indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, si occupano oltre alla polizia di frontiera anche i vigili del fuoco e l’Ausl di Bologna.
La scala, nel frattempo, è stata bloccata a scopo precauzionale, per effettuare accertamenti tecnici e verificare eventuali malfunzionamenti.

