
Nel corso del dibattito è intervenuto l’assessore all’Urbanistica Simone Tosi, che ha sottolineato come la legge regionale sia importante ma che altresì vanno fatte le modifiche che tengano in conto le differenze territoriali. Il consigliere di Alleanza per Carpi Giorgio Verrini ha invece criticato l’amministrazione comunale per non aver puntato al recupero dell’esistente in campo edilizio: “mettere a norma un ospedale come il nostro o quanto meno testarne l’efficacia significa almeno 20 milioni di euro di spesa e questa legge cambia le carte in tavola…c’è una Commissione mista che studia il problema per una revisione delle parti di legge più discusse, bene; ma che fa?”. Lorenzo Paluan (Lista civica Carpi a 5 stelle-Prc) dal canto suo ha chiesto di non legare “la revisione della legge regionale al rilancio dell’edilizia, settore che va ridimensionato e riqualificato. Il testo dell’odg va a mio parere cambiato dunque”. Il capogruppo dell’Idv Andrea Bizzarri è poi intervenuto per dirsi d’accordo con le parole di Paluan mentre Euro Cattini ha definito ottima la legge regionale. Roberto Andreoli ha infine ricordato come la Regione abbia recepito una normativa nazionale ma inasprendola, tanto che chi voglia intraprendere una ristrutturazione va incontro a costi altissimi, mortificanti. “E’ giusto che il Consiglio comunale abbia preso coscienza del problema e ci metta mano. Ricordo però – ha detto – che pure la casa protetta Il Carpine ha cercato di eludere questa normativa, con un progetto mai rivisto alla luce della nuova legge regionale: e secondo me altrimenti non si sarebbero mai rispettati gli importi che hanno permesso l’aggiudicazione dell’opera”.
L’ordine del giorno è stato votato infine da Pd, PdL, Fli, contrari i gruppi di Lega nord, Idv, ApC e infine Lorenzo Paluan.

