
Alla rituale richiesta dei documenti di identità si verificava che i tre soggetti di nazionalità romena erano minori di anni 18: S.L. e R.F diciassettenni e Z.F. sedicenne. Accompagnati presso gli uffici, al fine di verificare l’autenticità dei documenti d’identità, ed appurato lo stato di pseudo-abbandono dei minori, si provvedeva ad affidarli ai servizi sociali del Comune, informando il magistrato di turno presso il Tribunale per i minorenni. I minori sono poi stati affidati ad una struttura protetta.

