
“Gli abitanti di Canova e delle borgate limitrofe – aggiunge Filippi – ritengono inadatto il luogo prescelto per insediare il canile, hanno sottoscritto una lettera di protesta rivolta all’Amministrazione comunale e alla Comunità Montana.
La legge in materia impone per la costruzione di canili una distanza di non meno cinquecento metri dalle abitazioni (anche per motivi acustici). Nel caso specifico è presente un’abitazione nella zona (area torrente Maore), i proprietari pagano le dovute tasse. Costruzione che dista circa 150 metri dal luogo destinato alle perforazioni di carotaggio.
Il progetto va rivisto, in questa fase certe spese andrebbero evitate, i fondi pubblici impiegati in servizi maggiormente utili alla cittadinanza. Esistono strade certamente meno onerose, ad esempio, attraverso l’anagrafe canina, potenziare i controlli sul territorio”.

