
Quali i meriti?
“Il meteo ci è venuto molto incontro – prosegue l’enologo –. Un buon alternarsi di piogge e temperature alte e basse ha fatto sì che la maturazione avvenisse in modo regolare. Le piogge di luglio hanno evitato alle piante di seccare, mentre il caldo di agosto ha portato ad una ottima maturazione con buoni gradi zuccherini delle uve. Risultato: ottima qualità delle uve con altrettante prospettive per il Lambrusco”.
In cosa consistono le prossime analisi sensoriali?
“L’iter che ci aspetta è lungo. Prima, nei nostri laboratori eseguiremo un esame chimico, in cui definiremo con precisione i dati su acidità totale, volatile, Ph ad altri parametri chimici. Poi sarà la volta degli assaggi delle commissioni tecniche, con enologi e sommelier”.
Si preannunciano buoni riscontri all’estero, visto il successo internazionale dei vini italiani e dei frizzanti in particolare …
“Il trend commerciale contemporaneo predilige il vino reggiano e soprattutto il Lambrusco, perché è un tipo di vino moderatamente alcolico, che si gusta volentieri in ogni occasione. Come vino frizzante, il Lambrusco è ai vertici assoluti nel consumo”.

