
“Il progetto relativo alla realizzazione della scultura- dichiarano Il Sindaco Francesco Lamandini e il Gran Maestro della Consorteria Luca Gozzoli- è stato possibile grazie alla collaborazione ed al contributo di Comune di Spilamberto, Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena e Museo dell’ABTM. L’idea è che il ‘fare cultura’ sia un modo per investire sul futuro ed arricchire il territorio. In quest’ottica diventa fondamentale la collaborazione tra Comuni ed associazioni come la Consorteria. La Goccia avrà il ruolo di testimonianza e di promozione, silenziosa ma sempre visibile, rispetto alla nostra più importante eccellenza, il Balsamico Tradizionale di Modena”.
Ricordiamo che il bando di gara ha ottenuto il patrocinio del Ministero del Turismo, Ministero delle Politiche Agricole, della Regione Emilia-Romagna, della Provincia e della Camera di Commercio di Modena.
Ben 27 artisti da tutta Italia avevano risposto al bando, presentando le loro proposte.
I progetti sono arrivati da Roma, Venezia, Napoli, Asti, Lucca, Forlì, Bologna, Bari e naturalmente non sono mancate proposte modenesi, a testimonianza del grande interesse che questo prodotto d’eccellenza suscita sull’intero territorio nazionale.
Venerdì 24 giugno, San Giovanni, a Spilamberto gli spilambertesi e i soci della Consorteria, unitamente alla commissione di gara, avevano scelto la loro opera preferita tra le cinque selezionate: Luciano Di Rosa “Elogio dell’attesa”; Giulio Agostino “Traccia d’amore”; Nadia Ugolini e Alessandro Zomparelli “Goccia. L’Essenza”; Andrea Cappucci “La maestà dell’aceto”; Pietro Maccioni e Paolo Carpi con “Acetibus”.
Ricordiamo che durante la manifestazione “Vetrine Motori e Balsamici Sapori” i progetti che hanno partecipato al bando saranno in mostra presso lo Spazio Eventi L. Famigli.
Gli scultori. Nadia Ugolini e Alessandro Zomparelli sono alla loro prima esperienza in questo ambito artistico e sono stati apprezzati per il loro estro e il desiderio di sperimentare. La loro opera dal titolo “Goccia. L’Essenza” ha conquistato la giuria per l’ottima sintesi raggiunta tra gli aspetti ideativi/compositivi e quelli realizzativi, che ha condotto ad un progetto che ben identifica e caratterizza il tema dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena, la cui forma è ritenuta particolarmente suggestiva ed evocativa. Infatti si ritiene che la proposta abbia raggiunto un sapiente equilibrio tra l’armonia della forma e il suo valore semantico. Come hanno spiegato anche gli artisti nella loro relazione “La forma perfetta, liscia, sinuosa, morbida, ma anche dotata di corpo della goccia, ci sembra rappresenti l’essenza propria dell’Aceto Balsamico, racchiudendo nel suo interno tutto il mondo da cui proviene, come risultato del lavoro della natura e dell’uomo, come scrigno che trattiene il segreto come concentrazione del tempo e dello ‘spirito’”.

