
“Fu un bel progetto nel settembre del 2009 quello sulla Settima Sinfonia di Beethoven – raccontano i musicisti – Partito con qualche dubbio sulla scelta di un pezzo suonato e risuonato (di quelli che a volte vorremmo non sentire per dieci anni solo per avere di nuovo il privilegio di scoprirli) la sua potenza esplosiva, l’ossessione ritmica del primo movimento, la struggente bellezza e geometria dell’Allegretto, gli sbalzi continui dello Scherzo, il Trio trionfalmente prolisso, il Finale popolare e trascinante ci diedero invece enormi stimoli e moltissimo su cui lavorare. Ora torniamo alla Settima, due anni dopo, per scoprire se ancora abbiamo quella fame, quel desiderio di andare a fondo, discutere, lavorare fino ad essere esausti che ci ha fatto scegliere ed incontrare. Di sicuro c’è il piacere (quasi il sollievo) di ritornare a Formigine. Ed il piacere (quasi il sollievo) di ritornare a Beethoven dopo alcuni progetti particolarmente scoscesi, importanti per migliorare e lavorare sui nostri difetti ma che ci hanno lasciato con qualche punto di domanda di troppo. Tanti interrogativi in questo momento: speriamo che ancora una volta il Maestro dalle spalle larghe che è per noi Beethoven sappia guidarci ed insegnarci e che (ora come due anni fa) la Settima sia per noi un capolavoro ritrovato, e nel quale ritrovarsi”.
Il concerto di Spira mirabilis, che riunisce tra i migliori giovani musicisti al mondo, è promosso dal Comune di Formigine, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Banca Popolare dell’Emilia Romagna e Polisportiva formiginese. Ingresso libero.

