
Realizzati in ceramica, smaltati all’esterno e in molti casi decorati, i tragni servivano nel passato a contenere l’aceto balsamico cavato dalle botti per uso famigliare. Di forma tondeggiante e con collo allungato, sono caratterizzati inoltre da una sorta di maniglie esterne in cui passare una corda per appenderli.
La mostra include anche una bibliografia con testi storici dedicati al Balsamico e ai suoi contenitori.
Le visite sono libere sabato e domenica dalle 15 alle 18, quando è aperto anche il Castello e visitabili le singole sale e l’Acetaia comunale.

