
La pedagogista Cristina Gilioli illustra il senso dell’iniziativa: «L’approvazione definitiva in Senato della legge 1044 nel dicembre del 1971 ha significato l’avvio di un percorso di riflessione all’infanzia e di rafforzamento di una cultura dei servizi educativi che ci ha portato oggi a risultati consolidati e riconosciuti anche al di fuori dell’Italia. E’ un motivo di soddisfazione e di compiacimento, ma è anche e soprattutto un invito a un nuovo impegno.
E’ necessario rivendicare con forza il diritto di tutti i bambini e le bambine a un servizio educativo di qualità. E ogni diritto ha come logico corrispettivo il dovere di una risposta il più puntuale e rispettosa possibile. Inoltre è riconosciuto da tutti che servizi di qualità per l’infanzia sono il più serio investimento per una società, non solo sul piano sociale e culturale, ma anche sul piano di ritorno economico. Nell’attuale situazione di tagli alle risorse e di minacce reali alla sopravvivenza dei servizi per l’infanzia, diamo un segnale di presenza e rilanciamo una pressante richiesta per un rinnovato impegno e un rilancio dei nidi d’infanzia in Italia».

