
“Con questo nuovo spettacolo non solo festeggio la ristampa del primo cd “Les Nations Unies”, ma ritrovo le ragioni per fare musica, recuperando il vecchio e aggiungendo il nuovo: con i video presento anche una summa delle canzoni che faranno parte del nuovo cd, in preparazione.
“La musica è finita, per tanti motivi che sarebbe lungo stare ad elencare qui: la buona musica e la musica dal vivo non sono più un punto di riferimento per tanti, e soprattutto la mia impressione è che non lo siano più per molti giovani “sommersi soprattutto da immondizie musicali”, purtroppo sempre più presenti e virali sul web.
In questo tempo ormai disperso in un universo fatto di tablet, intelliphones, profili facebook, twitter, skypate e quant’altro, mi pare che, paradossalmente, proprio il farsi capire sia diventata la missione più difficile per tutti. Il rumore di fondo è assordante. Ci sono altri punti di riferimento, che poi non sono reale riferimento ma distrazione e perdita dell’orizzonte. Sembra che la moltiplicazione dei mezzi abbia avvilito lo sviluppo degli strumenti comunicativi, la capacità di lanciare e recepire messaggi in modo non fraintendibile, diretto ed univoco.
Quindi non aspettatevi da me qualcosa di concettuale, di misterioso o enigmatico. Si tratta al contrario di rendere il tutto più facile, più comunicativo. Di renderlo più pop, nel senso buono del termine, o meglio, afroindiepop. Di emozionare, ma anche di emozionarmi, e di comunicare meglio l’universo musicale di Dodo Reale: ad esempio ho spesso inserito le traduzioni dei testi, per evitare che la Babele stilistica e delle lingue che utilizzo impedisca il passaggio limpido del messaggio, e l’uso che ho cercato di fare delle immagini va nella stessa direzione”.
Dodo Reale ritrova dunque le ragioni dello scrivere e del suonare, ma forse soprattutto la ragione per “esserci”, presentando una storia non solo musicale, ma video. Il tutto, sempre rigorosamente Made in Emilia Romagna: talenti, idee, creatività e originalità della nostra terra.

