
La sede dell’Archivio (composta da diverse sale e che conta 2000 volumi nella propria Biblioteca) è quella di Palazzo dei Pio, da qualche tempo senza più quella sala Cabassi ora sede del Ceas Terre d’Argine. Fa capo all’Archivio anche il deposito di via Liguria, che contiene materiale documentario ed è accessibile solo al personale della struttura. La consigliera Pd Maria Grazia Lugli aprendo il dibattito ha ricordato la valenza a livello nazionale del nostro Archivio storico, sottolineando poi l’importanza dell’aggiornamento del Regolamento, anche per una maggiore fruizione di studiosi e cittadini in genere. Diversi gli interventi di rappresentanti dei cittadini, tutti tesi a sottolineare l’importanza di questa istituzione culturale “un luogo della memoria storica – ha ricordato dal canto suo il Presidente del Consiglio Giovanni Taurasi – che va mantenuto vivo con iniziative rivolte alle scuole, una risorsa per tutta la città, come è stato dimostrato in occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia”.
La delibera è stata approvata all’unanimità.

