
“Ci rendiamo conto dei grandi sacrifici imposti ai cittadini italiani – scrive nella lettera Coldiretti – e che, in mancanza di tempo e con la necessità improcrastinabile di reperire risorse, si siano colpiti patrimonialmente quei beni conosciuti o conoscibili ma, nel caso degli agricoltori, ci troviamo di fronte a una mazzata duplice in quanto gli agricoltori scontano tutti gli aumenti previsti per i cittadini più questa sorta di patrimoniale agricola”.
Di fatto l’Imu – sottolinea Coldiretti – andrà a pesare sulle tasche degli agricoltori con aumenti percentuali ben più alti di chi detiene terreni per fini speculativi. Al fine di evitare la chiusura di imprese che ancora permangono anche in zone difficili del Paese, salvaguardando l’ambiente, il territorio e i prodotti tipici, ci auguriamo – conclude Coldiretti – che i sindaci sappiano farsi interpreti delle esigenze dell’agricoltura.

