
I passeggeri coinvolti direttamente nel naufragio potranno richiedere il rimborso di quanto pagato per la vacanza, il risarcimento del danno patrimoniale subito per lo smarrimento/distruzione di tutti i beni personali, di cui sarà necessario redigere apposito elenco (denaro, gioielli, documenti personali, ecc.), il rimborso per le spese sostenute in conseguenza del tragico evento, eventualmente sostenute autonomamente anche per il rientro presso la propria residenza, ove non organizzata dal tour operator, il risarcimento del danno alla persona, in caso di lesioni personali subite e in proporzione alla prognosi ricevuta, il risarcimento del danno morale e del danno da vacanza rovinata.
«Attenzione: occorre allegare alla richiesta di rimborso/risarcimento copia della documentazione comprovante quanto dichiarato, se in possesso», avverte Ferrari Valeriani. Quanto ai passeggeri stranieri coinvolti nell’evento, possono rivolgersi al Centro Europeo Consumatori – Rete della Commissione Europea di assistenza nelle problematiche di consumo transfrontaliere (info@ecc-netitalia.it – tel. +390644238090), per ottenere assistenza nella gestione dei reclami e nella presentazione delle richiesta di risarcimento e rimborso. I passeggeri prenotati su Costa Concordia per future partenze hanno, invece, il diritto a usufruire di una crociera alternativa di uguale valore, o di valore superiore (senza supplemento), o ancora di valore inferiore previo rimborso della differenza. In alternativa, laddove non intendano accettare le soluzioni proposte, i passeggeri potranno richiedere il rimborso totale del viaggio senza penali. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla sede modenese di Adiconsum (tel. 059.890897; adiconsum@cislmodena.org).

