
Il documento ribadisce che “tale sentenza di fatto significa un ulteriore passo indietro nel difficile percorso che lo Stato deve ancora compiere per una completa affermazione dei diritti delle donne”.
L’odg chiede quindi che “superando tali aberranti sentenze, si vada presto a normative chiare e condivise che stabiliscano pene certe ed esemplari per questi odiosi e deprecabili reati, in tutte le fasi del processo”.

