
L’Associazione imprenditoriale modenese, ricordando quanto le criticità economiche del momento rappresentino un chiaro elemento di difficoltà per tutti, ritiene prioritario, “Prima di intervenire con incrementi della pressione fiscale locale a carico di imprese e cittadini, ridurre i costi della macchina comunale. Passando attraverso: un’implementazione della esternalizzazione dei servizi, una rivisitazione della logistica, al blocco totale del turn-over, un ripensamento della pianta organica con riferimento particolare alle funzioni dirigenziali che possono essere accorpate, un taglio drastico con l’obiettivo dell’azzeramento delle consulenze e l’alienazione ulteriore del patrimonio pubblico. Sarà poi indispensabile inoltre la sburocratizzazione dei servizi comunali, con l’incremento del ricorso all’autocertificazione ed il monitoraggio costante del funzionamento dello sportello unico”.
“C’è l’esigenza – continua Confesercenti – di collocare le decisioni in materia di Bilancio 2012 nel contesto degli effetti determinati, in primo luogo, dall’applicazione dell’IMU (sperimentale) e dell’Addizionale regionale Irpef, sui contribuenti modenesi”. Per questo secondo l’Associazione sarà fondamentale conoscere: 1) Stima del gettito IMU 2012 ad aliquota std per: abitazione principale e altri fabbricati 2) Stima della quota di gettito IMU di competenza statale; 3) Stima della riduzione dei trasferimenti del Fondo Sperimentale di Riequilibrio; 4) Stima del saldo 2012 tra maggior gettito IMU ad aliquota std di competenza comunale e riduzione del Fondo Sperimentale di riequilibrio correlato con l’applicazione IMU; 5) Stima del gettito dell’incremento 2012 dell’Addizionale regionale Irpef; 6) Elementi che determinano un disavanzo tendenziale del bilancio di previsione 2012 (rispetto a bilancio previsione 2011) pari a 28 milioni di euro: importi di minori e maggiori entrate per categoria di entrata; importi di maggiore e minore spesa per interventi di spesa corrente.

