
Nel corso del 2009, a seguito di una condanna a 2 anni, il Tribunale di Reggio Emilia aveva disposto l’espulsione dal territorio nazionale come sanzione sostitutiva alla pena. Lo stesso, pertanto, venne accompagnato coattivamente nel proprio paese di origine con l’obbligo di non poter più far rientro in Italia.
Nonostante l’espulsione coatta, lo straniero ha fatto rientro nel nostro Paese, poiché fermato ad un controllo, lo scorso mese di ottobre, da una pattuglia del Commissariato di Sassuolo.
Nell’occasione l’uomo ha fornito false generalità agli agenti che hanno allungato i suoi già numerosi “alias“. A seguito di approfonditi accertamenti, però, è stato identificato con le sue esatte generalità ed accompagnato presso il Centro di Identificazione ed Espulsione di Modena per il suo relativo rimpatrio, nonché denunciato anche alla competente Autorità Giudiziaria.
Durante tale permanenza è stato, poi, emesso a suo carico un provvedimento restrittivo da parte dell’Autorità Giudiziaria di Reggio Emilia ed eseguito dagli agenti del Commissariato di Sassuolo che lo hanno associato presso la casa circondariale di S. Anna di Modena per espiare le condanne per i reati commessi in precedenza in Italia.

