
Con la durezza di una banca dati e la sottigliezza di uno studio storico sono raccontati i 34 disastri sismici che hanno segnato la storia dell’Italia nei suoi primi 150 anni, dall’unificazione a oggi. Un disastro sismico in media ogni 4-5 anni, con danni gravi o distruzioni a 1.560 località, fra cui 10 città capoluoghi. E in mezzo, altri 86 terremoti di energia minore, ma a volte di poco meno distruttivi.
Una storia italiana inedita e sconcertante, su cui nessuno aveva finora presentato i conti. Imprevedibili, distruttivi, costosi, i disastri sismici continuano a pesare sulle economie e sulle società colpite per decenni, a volte per sempre. In qualunque tempo siano accaduti, i forti terremoti hanno modificato la vita di individui e famiglie, cambiato relazioni sociali, abbattuto antiche vestigia, danneggiato o ridotto in macerie edilizia storica e moderna, modificato forme urbane, mutato reti insediative, segnando talora di rovine e abbandoni il paesaggio italiano.
Perché tanti danni? Chi ha pagato il costo più alto?
Il volume, promosso dal Centro di Documentazione EEDIS, presenta 258 immagini e 43 mappe degli effetti sismici rigorosamente basate su dati scientifici e appositamente elaborate.

