
Con il governo Monti, e con il ruolo e l’autorevolezza riconosciuti anche dal Fondo monetario internazionale ai due “Super Mario” (Draghi e Monti), il nostro paese ha ritrovato anche quella credibilità che aveva tristemente perso negli anni del governo Berlusconi. E’ stato lo stesso Fassino a ricordare come nel 2006, con il ritorno al governo di Prodi, il professore fosse stato accolto con “vero sollievo” dalle diverse cancellerie europee: “Anche un uomo di destra come Chirac – ha raccontato Fassino – lo abbracciò con trasporto. C’ero a quell’incontro e posso testimoniarlo”. “Fino a qualche anno fa, – ha spiegato Lapo Pistelli – l’Europa era considerata un fatto tecnico, è qualcosa che “fa bene”, ma la politica è un’altra cosa. Negli ultimi tre anni, con l’esplodere della crisi, l’Europa è tornata ad essere un tema politico che riguarda le persone, tutti sanno cos’è lo spread e se ne preoccupano. Io credo – ha concluso Pistelli – serva ancora avere un sogno, quegli Stati Uniti d’Europa che i nostri padri avevano in mente”. L’incontro “Più Europa, democratica e solidale” – ha ricordato il coordinatore della segreteria provinciale del Pd Paolo Negro – è il primo di un nuovo ciclo di incontri dal titolo “Pensare democratico”.

