
La prova sulla scena di Gillo Conti Bernini è di grande impatto, a tratti commovente. Il testo del visionario autore del “Teatro e il suo doppio”, scritto dal manicomio di Rodez, in Francia, possiede ancora una forza dirompente. Oggi, nel carcere di Volterra, le parole di Artaud rimbombano nell’aria come un grido di speranza e assumono un doppio significato. Solo il grido, un grido di dolore che nasce dalle profondità della propria esperienza, può suggerire il senso di quanto si sta vivendo. Il teatro, come la libertà, si configura come “il gesto di un folle analfabeta, una sovversione di fatto, lo stridere di un ferro rovente”.
Sabato 24 e domenica 25 marzo, la compagnia terrà uno stage dedicato al rapporto fra creatività e training dell’attore performer, fra ricerca personale e pratiche di Teatro Sociale. Esiste infatti una nuova figura nell′ambito del sociale: l′operatore o l′attore che dialoga con la diversità utilizzando lo strumento del teatro. Il teatro é entrato negli ospedali, nei Centri diurni, nelle Comunità terapeutiche, nei luoghi del disagio. Il workshop intende offrire all’operatore-attore nuovi strumenti per ampliare la sua professionalità. Il laboratorio è rivolto ad attori e attrici, educatori, studenti universitari, giovani e adulti interessati anche senza precedenti esperienze.
Prima e dopo lo spettacolo, gli spettatori sono ospitati in uno spazio lounge allestito presso lo stesso Cinema Teatro, con buffet gratuito e dj set a cura del Mattatoio Club di Carpi.
Info: 059.859665 – 347.3369820 www.artivivehabitat.it

