
Ricordo che si tratta di due nomadi “senza fissa dimora” e privi di attività lavorativa, che hanno sempre dichiarato di essere bosniaci quando sono stati fermati dalle Forze dell’ordine, pregiudicati per furto, furto aggravato, resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali, danneggiamento aggravato, guida di veicoli senza patente, minaccia, definiti pericolosi per l’ordine pubblico dal primo giudice che aveva convalidato il trattenimento.
Ma, a questo punto quello che chiedo con forza al PD ed ai comitati che si sono attivati per la liberazione immediata è chi adesso se ne farà carico fornendogli casa e lavoro e garantendo la collettività che nessun cittadino sarà più vittima di reati predatori come quelli ripetutamente commessi dai due giovani in passato.

