
Sulla base delle due denunce e’ stato aperto in procura un fascicolo per tentata truffa. Le comunicazioni sono arrivate nei giorni scorsi. ”Caro contribuente – c’era in pratica scritto sotto il logo dell’Agenzia – abbiamo verificato che per l’anno fiscale in esame le spetta un rimborso”. Le cifre erano modeste (223.56 euro, l’altra poco piu’) e non nette, in modo da sembrare effettivamente il risultato di un calcolo sulle imposte pagate. La lettera proseguiva invitando a completare un modulo allegato per ottenere il rimborso, dove, oltre alle ovvie generalita’, il contribuente doveva inserire anche numero e intestatario della carta di credito su cui voleva essere rifuso, oltre ovviamente al codice di sicurezza.
L’Agenzia delle Entrate ha smentito la paternita’ dei documenti.

