
“Questo rende possibile che la scelta del Gruppo PAM, proprietario dell’insegna Panorama, si estenda anche alle altre festività civili e religiose, forse con l’eccezione del solo giorno di Natale.
Sino a pochi mesi fa una Legge regionale vietava l’apertura dei negozi nelle 10 maggiori festività, con eccezioni per le zone turistiche. Ora non vi è più nessuna regola.
I Sindacati modenesi da tempo hanno indetto lo sciopero delle cinque prossime festività: Pasqua, lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1° maggio, 2 giugno.
Nonostante le norme introdotte dal Governo Monti abbiano tolto ogni potere di intervento sugli orari agli Enti Locali, chiediamo l’intervento del Sindaco di Sassuolo e della politica locale affinché sia garantito il rispetto delle festività nazionali.
Perché siano rispettate le date fondamentali per una comunità e per il nostro paese. Perché non prevalgano logiche estreme che vedono il profitto superiore a qualsiasi altra cosa. Perché non si trasformino la Pasqua ed il Natale, la Liberazione e la Festa della Repubblica in mere occasioni di shopping.
Anche chi è disinteressato a questi temi dovrebbe constatare l’inefficacia del provvedimento in termini di crescita dell’occupazione. Al contrario i tifosi delle liberalizzazioni dovrebbero interessarsi all’effetto perverso delle aperture domenicali sull’incremento dei prezzi, a tutto danno dei consumatori.
Il Gruppo PAM ha sede a Spinea, in provincia di Venezia.
E proprio alle Diocesi di Venezia e Treviso, oltre a quelle di Modena e Reggio Emilia, si appellano le Organizzazioni Sindacali, chiedendo anche a loro un intervento nei confronti di PAM Panorama”.
(Filcams/Cgil Fisascat/Cisl Uiltucs/Uil Modena)

