
“La volontà di realizzare un progetto come quello che presenteremo il 20 aprile – spiega il presidente di LattEmilia Luigi Tamburini, che è anche responsabile del settore agroalimentare di Legacoop Reggio Emilia – nasce dalla mancanza di valorizzazione dei co-prodotti derivanti dalla lavorazione del Parmigiano-Reggiano. .Abbiamo costituito LattEmilia proprio per dare valore e creare opportunità a produzioni minori nella trasformazione del latte in Parmigiano-Reggiano e per la valorizzazione dello stesso formaggio. Con il progetto che abbiamo realizzato si intende anche guardare al benessere degli animali e a produrre un burro di panne di affioramento con caratteristiche nutriceutiche, cioè nutrizionali e benefiche per l’organismo”.
Dopo l’introduzione di Luigi Tamburini, interverranno Maria Caboni, dell’Università di Bologna e responsabile scientifico del progetto, che presenterà i risultati della ricerca, Giancarlo Cargioli, responsabile Servizio Ricerca, Innovazione e Promozione del Sistema agroalimentare della Regione Emilia-Romagna (La ricerca in agricoltura in Emilia-Romagna), Alessandra Bordoni, nutrizionista dell’Università di Bologna (Dieta e salute. Cla e Omega 3: che cosa sono e a cosa servono), Wilson Blasi, chef e presidente dell’Associazione Reggiana Cuochi (Il burro in cucina nell’era di internet tra Cla e Omega 3), Giuseppe Losi, dell’Università di Bologna (Dalla crema di affioramento al burro: esempio della crema prodotta nell’area del Parmigiano-Reggiano). Alle 12:30 sono previste le conclusioni della senatrice Leana Pignedoli, della Commissione Agricoltura del Senato. Seguirà uno spuntino a base di burro.

