Il Centro Cochrane italiano ha un nuovo direttore. E’ il prof. Roberto D’Amico, docente di Statistica Medica all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia.

La nomina del ricercatore modenese, che succede allo scomparso prof. Alessandro Liberati, deceduto nel gennaio scorso, è stata ufficializzata il 20 aprile all’Università Descartes di Parigi (Francia), in occasione della riunione annuale dei direttori dei Centri Cochrane internazionali, al termine di una attenta valutazione che ha coinvolto il network Cochrane italiano e una commissione internazionale che, prima di procedere, ha chiesto all’istituzione che ospita il centro Cochrane, in questo caso all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, una dichiarazione di supporto al candidato e, quindi, ha esaminato la candidatura e la sostenibilità delle attività Cochrane presso l’istituzione.

Il Centro Cochrane Italiano, attivo dal 1994, rappresenta l’articolazione organizzativa ed operativa in Italia della Cochrane Collaboration (CC), un’organizzazione internazionale no-profit fondata nel 1993 e che conta sulla partecipazione di oltre 27.000 ricercatori e operatori sanitari a livello internazionale. Lo scopo fondamentale della CC è produrre e diffondere i risultati di revisioni sistematiche sull’effetto degli interventi sanitari (diagnostici, terapeutici e riabilitativi) e anche di collaborare con le aziende sanitarie locali, le agenzie nazionali ed internazionali al comune obiettivo di garantire un’assistenza ispirata ai principi della evidence-based medicine. Una ricaduta importante delle revisioni sistematiche condotte dai centri Cochrane è che esse permettono di individuare le aree grigie, dove esistono incertezze sui reali benefici di un intervento sanitario.

“Il CCI all’interno dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia – commenta il Rettore prof. Aldo Tomasi – rappresenta un’ottima opportunità per favorire il processo d’internazionalizzazione delle attività di didattica e ricerca, gli scambi scientifici tra ricercatori coinvolti nella CC, il coinvolgimento di altri ricercatori dell’Ateneo alle attività della CC, l’introduzione di nuovi elementi di metodologia nel programmi di studio degli studenti di medicina, nonché il riconoscimento e la diffusione della metodologia delle revisioni sistematiche, contribuendo a rendere il nostro Ateneo punto di riferimento per le attività del Centro Cochrane Italiano”.

Il Centro Cochrane Italiano (CCI) è stato fondato nel 1994 con lo scopo di promuovere in Italia, e nei paesi dell’Europa meridionale, le attività della Cochrane Collaboration (CC). Il CCI dal momento della sua fondazione ha operato all’interno dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, condividendone gli obiettivi scientifici e l’impegno per una medicina al servizio dei pazienti e dei cittadini. Dal partire del 2000 ha operato anche all’interno della Cattedra di Statistica Medica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, dove a partire dal 2012 è stata trasferita la sede ufficiale del CCI.

Il CCI aderisce alle finalità generali della CC e insieme agli altri centri in questo momento esistenti nel mondo (USA, Francia, Australia, Brasile, Canada, Cina, Inghilterra, Danimarca, Germania, Olanda, Iberoamericano, Europa settentrionale, Africa meridionale e Asia del Sud) opera per portare a conoscenza di tutti gli operatori sanitari le attività della organizzazione. In questo contesto il CCI offre assistenza tecnica e metodologica agli operatori sanitari italiani che collaborano ai gruppi Cochrane internazionali e organizza corsi e workshop sulle metodologie delle revisioni sistematiche e della ricerca sanitaria.

Le persone coinvolte nelle attività Cochrane operanti a Modena sono: il dott. Roberto D’Amico (Ricercatore di Statistica Medica), la dott.ssa Cinzia Del Giovane (laureata in scienze statistiche), la dott.ssa Sara Balduzzi (laureata in scienze statistiche), Christine Kieran (supporto attività di coordinamento e contatti con l’estero), il dott. Roberto Vicini (ingegnere informatico) e la dott.ssa Elena Parmelli (biologa con competenze metodologiche).

ROBERTO D’AMICO

Laureato in Scienze Statistiche e Demografiche (Università “La Sapienza” di Roma), specialista in Ricerca Farmacologia (Istituto Mario Negri di Milano) e dottore di Ricerca in Sanità Pubblica (Università di Modena e Reggio Emilia). E’ stato ricercatore per 2 anni presso il Centre for Statistics in Medicine (Oxford, UK). Attualmente è ricercatore di Statistica medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia. Ha svolto attività di coordinamento e didattica in diversi master ed è direttore scientifico del Corso di Perfezionamento in Statistica Applicata ai Quesiti Clinici organizzato dall’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia (6edizioni, 2006-2012). E’ membro del Cochrane Statistical Methods Group, del Cochrane Screening and Diagnostic Tests Methods Group ed è editor per il Multiple Sclerosis Cochrane Group. Dal 2002 è membro del comitato etico indipendente, USL Città di Bologna. Si occupa di metodologia della ricerca in campo medico e del coordinamento e della gestione di diversi studi randomizzati controllati tra i quali lo studio ShortHer (codice eudract:2007-004326-25) e lo studio IRMA (https://servertrial.unimo.it/irma/homepage.php) organizzati presso il Dipartimento di Oncologia, Ematologia e Patologie dell’apparato respiratorio dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena. Nel Gennaio 2009 è stato nominato coordinating editor del gruppo Cochrane internazionale sulle revisioni sistematiche di accuratezza diagnostica nel campo della sclerosi multipla. È autore di più di 90 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.