Anche Modena partecipa domani alla manifestazione nazionale a Roma promossa dalla Federazione della Sinistra contro il governo Monti e le politiche economiche di macelleria sociale che sta mettendo in atto su mandato della BCE e dell’UE.

Un pullman partirà da Modena verso Roma per quella che sarà la prima manifestazione nazionale contro il governo Monti e i partiti che lo sostengono. Il corteo si snoderà da Piazza della Repubblica fino al Colosseo dove interverranno i segretari dei partiti che compongono la Federazione della Sinistra, Ferrero e Diliberto, e i leader dei partiti della sinistra radicale che in Francia, Germania, Spagna e Grecia stanno costruendo una nuova Europa fondata sui diritti e non sulle banche e la speculazione.

Il governo Monti non è il male necessario, anzi i provvedimenti iniqui che ha adottato aggravano la crisi provocando recessione e sofferenza sociale, come ammettono sfacciatamente gli stessi ministri.

La realtà è che il Governo fa pagare la crisi ai soliti noti e tutela chi in questo paese non ha mai pagato: tutti gli interventi attuati fino ad oggi sono un attacco costante ai lavoratori e alle fasce più deboli del paese. Ricapitolando: aumento dell’IRPEF, dell’IVA, della benzina, nuova tassa sulla casa (IMU), tagli a sanità, trasporti pubblici ed enti locali, attacco alle pensioni e allungamento dell’età pensionabile; ora smantellamento delle protezioni dei lavoratori e attacco ai diritti fondamentali del lavoro.

In particolare la riforma del lavoro, con lo svuotamento dell’articolo 18 e lo smantellamento degli ammortizzatori sociali, prosegue l’attacco alla contrattazione nazionale e alla democrazia sindacale avviato dal governo Berlusconi. Queste politiche sono tanto inique socialmente, quanto recessive e fallimentari sul terreno economico, e stanno portando il paese in un baratro senza precedenti.

Molte le adesioni alla manifestazione di intellettuali e sindacalisti (ad es. Margherita Hack, Citto Maselli, Gianni Rinaldini, Giorgio Cremaschi, Valentino Parlato, Franca Rame) ma anche di alcuni dirigenti nazionali di Sel come gli ex parlamentari Roberto Musacchio, Gennaro Migliore, Alfonso Gianni e l’ex sottosegretaria Patrizia Sentinelli.

Per noi questa manifestazione è un punto di partenza e non di arrivo, perché In Italia, a differenza di altri paesi europei, manca un polo unitario di sinistra capace di fare fronte al neoliberismo in crisi. Noi lavoriamo per costruirlo.

(Stefano Lugli – segretario provinciale PRC Modena, Mario Ori – segretario provinciale PdCI Modena)