
La presidente Draghetti e l’assessore Montera hanno espresso il convinto supporto che la Provincia di Bologna dà all’iniziativa, condividendo la necessità di sensibilizzare le più alte istituzioni sul tema dei “femminicidi”. I dati sono allarmanti, dall’inizio dell’anno ad aprile sono già 56 le donne uccise (mentre nel 2007, invece, erano 29), e impongono un rinnovato sforzo nella prevenzione e nel contrasto deciso alla violenza domestica.
La vice-presidente di Casa delle Donne Angela Romanin ha sottolineato come a livello nazionale, a causa del taglio delle risorse da parte degli Enti Locali, sono sempre più i centri antiviolenza costretti a chiudere. Bologna, da questo punto di vista, rappresenta una eccezione grazie alla sensibilità diffusa degli Enti del territorio nel supporto alle associazioni che offrono servizi di sostegno alle donne vittime di maltrattamenti e di violenza.
In particolare, la Provincia di Bologna, oltre ad aver promosso la rete provinciale dei Comuni che garantisce a Casa delle Donne, sino al 2014, le risorse per realizzare le proprie attività, mette a disposizione a canone concordato tre case-rifugio per far fronte alle numerose e crescenti richieste di accoglienza.
Inoltre, già da anni, in collaborazione con la Prefettura e il Comune di Bologna, ha sviluppato un percorso formativo dedicato agli agenti delle Forze dell’Ordine per migliorare le azioni di contrasto e prevenzione della violenza intrafamiliare.

