
La storia delle Case del Popolo è una storia di sacrifici, speranze e ideali. Prende avvio nei primi anni del ‘900 a iniziativa socialista grazie al lavoro volontario di sterratori, muratori, capomastri e semplici cittadini. L’avvento del regime fascista significa violenza, annessioni forzose all’Opera nazionale dopolavoro e vera e propria distruzione, come capitò alla Casa del popolo di San Damaso. Nel dopoguerra questi luoghi tornarono a nuova vita, ma non senza difficoltà: nei primi anni ’50, il ministro dell’Interno Mario Scelba non esitò a usare le maniere forti per cacciare coloro che si erano insediati in quelle che lui considerava ex Case del Fascio, quindi di proprietà del demanio. Numerosi gli episodi raccontati nel libro che riguardano la nostra provincia: a Concordia, ad esempio, lo sgombero fu attuato, nonostante le proteste e la mobilitazione popolare, facendo penetrare all’interno della Casa del popolo, da un pertugio, un carabiniere. Giuseppe D’Alema, padre di Massimo, allora segretario del Pci modenese, disse: “Sono entrati dalla buca delle oche”. In quegli stessi anni, quindi, si decise di avviare la costruzione di nuove strutture: grazie ancora al lavoro volontario e alle sottoscrizioni a fondo perduto di tanti si realizzarono ben 13 nuove Case del popolo, andando ad allargare quel patrimonio che, come spiega Onelio Prandini della Fondazione Modena 2007, “ha concorso alla formazione democratica di intere generazioni”.
“L’idea di riunire in un volume ricerche, testimonianze e fotografie che rappresentano più di un secolo di storia dell’associazionismo popolare, dei partiti della sinistra (Pci e Psi) e del sindacato (le Leghe braccianti) – scrive Prandini – ci è parsa cosa utile per riconoscere l’impegno di coloro che, sacrificando in maniera deliberata il proprio tempo e le proprie risorse, collaborarono alla costruzione delle Case del popolo, veri centri di democrazia e di libertà per tutti i cittadini”.
La presentazione ufficiale del volume “Le Case del popolo in provincia di Modena” è fissata per venerdì 18 maggio, a partire dalle ore 20.30, presso la Tenda spettacoli della Festa Pd del Parco Ferrari, a Modena. Saranno presenti il sindaco di Torino, e ultimo segretario dei Ds, Piero Fassino, il sindaco di Modena Giorgio Pighi, il consigliere della Fondazione Modena 2007 Onelio Prandini e lo storico Lorenzo Bertucelli.


