
Era nato il 20 maggio 1941 ed è nel giorno del suo compleanno, in concomitanza con una Messa di suffragio, che è stato benedetta la cappella, da lui sempre auspicata quale sede adeguata per le confessioni, in particolare a servizio dei pellegrini che salgono il colle. La donazione alla parrocchia ha consentito di allestire la cappella delle confessioni, rifare i finestroni delle cupole laterali, che ne avevano urgente bisogno e restaurare i due dipinti che nella cappella hanno trovato nuova collocazione. Al nostro santuario, Don Rino ha dato un contributo silenzioso ma efficace e insostituibile per ottenere il titolo di ‘basilica’, sapendo che avrebbe rappresentato un aiuto affinché anche il libro di pietra fioranese riuscisse più facilmente a far leggere la sua preghiera, quella preghiera alla Vergine che Don Rino ha iniziato a recitare da bambino, salendo quotidianamente al colle, tornandovi ogni volta che poteva e infine volendo riposare per sempre alla sua ombra, nel cimitero fioranese.

