“Ricordare l’uccisione del giudice Falcone e della sua scorta non significa ricordare qualcosa di lontano da noi. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo avuto anche nella nostra città segnali precisi che la mafia c’è”. La presidente del Consiglio comunale di Modena Caterina Liotti ricorda così il 20° anniversario della strage di Capaci dove persero la vita il magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, gli agenti della scorta Antonio Montinari, Rocco di Cicco, Vito Schifani.

Caterina Liotti ha partecipato alla rievocazione che si è svolta nel pomeriggio di oggi, mercoledì 23 maggio, in Consiglio provinciale e sottolinea “il tentativo di radicamento delle mafie nel nostro territorio, gli atti intimidatori che negli ultimi due anni non sono mancati: dallo sfregio alla mostra su Scampia alle minacce che hanno portato il giornalista Giovanni Tizian a dover vivere sotto scorta”.

L’anniversario della strage, per la presidente del Consiglio comunale rappresenta “l’occasione per ringraziare tutti coloro che, come Falcone, sono impegnati in prima linea tutti i giorni con il loro instancabile lavoro di indagine per contrastare la diffusione delle mafie. A noi come istituzioni, insieme alla società civile e all’informazione, il compito di tenere alta l’attenzione e continuare a fare crescere nei giovani una coscienza civile che è alla base della vita democratica di un Paese. La reazione dei ragazzi delle scuole di Brindisi e della nostra città, anche negli ultimi giorni, ci rafforzano nella convinzione – conclude Caterina Liotti – che occorre proseguire senza farci intimidire sulla strada del contrasto alla criminalità organizzata che abbiamo intrapreso”.