A Marmorta di Molinella, nel bolognese, l’ultimo abbraccio di parenti e amici anche per un altro dei tre operai morti nel sisma del 20 maggio scorso. Il paesino si e’ stretto intorno a Gerardo Cesaro, 55 anni, di S.Antimo (Napoli), deceduto nel crollo della fonderia Tecopress di Dosso. Per lui, fiori bianchi e azzurri, i colori della sua squadra, e la sciarpa del Napoli. Nel feretro anche il cuscino che usava quando andava allo stadio.

Storie parallele di uomini e operai, morti nelle fabbriche per un terremoto. Nello stesso modo e’ morto Nicola Cavicchi, collega di Ansaloni, il cui funerale sara’ celebrato lunedi’ a Ferrara. Leonardo, Gerardo e Nicola, ”per i quali il lavoro – ha detto monsignor Marcello Vincenzi, che ha celebrate le esequie di Ansaloni – era prezioso, giorno o notte che fosse”, morti per un sisma improvviso che ha squassato la Bassa senza guardare a chi uccideva e cosa devastava”.