La situazione è in continua evoluzione. Come già avvenuto nei giorni scorsi, a coordinare gli interventi di carattere sanitario è l’unità di crisi istituita presso l’Ospedale di Baggiovara di Modena. L’ultima riunione della giornata è in corso in questi minuti (ore 19.30 ca).
La macchina dei soccorsi sanitari si è attivata immediatamente e senza soluzione di continuità sta gestendo le numerose richieste, effettuando il massimo sforzo per creare le condizioni per offrire condizioni adeguate per la gestione delle richieste di assistenza.
I problemi principali in questa fase sono stati legati all’evacuazione dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, e alla gestione delle chiamate di emergenza.
Rispetto al Ramazzini, l’evacuazione è stata decisa poco dopo le 12.00. La scelta è maturata per ragioni precauzionali ed è ancora prematuro dire quale sia la gravità dei danni subiti dall’Ospedale carpigiano. Complessivamente i pazienti ricoverati al momento del sisma erano circa 250. Circa la metà è stata dimessa, perchè le condizioni cliniche lo consentivano, mentre gli altri sono stati trasferiti L’operazione di evacuazione si è svolta durante l’intero pomeriggio e si è conclusa intorno alle ore 18.00, senza problemi particolari. Grazie ad un piano di accoglienza messo a punto dall’unità di crisi, le persone stanno trovando assistenza in diversi ospedali della provincia – tra questi Baggiovara, Policlinico, Sassuolo, Castelfranco, Vignola e Pavullo oltre a due strutture extraprovinciali. I necessari spostamenti e adeguamenti dei reparti sono in corso in queste ore, grazie anche all’impegno di numerose ambulanze che stanno gestendo i trasporti.
A fianco dell’Ospedale di Carpi è stato attivato un Punto Medico Avanzato, vale a dire un centro che garantisce l’assistenza sanitaria di emergenza in particolare in ambito internistico cardiologico, chirurgico ortopedico e ostetrico-ginecologico-pediatrico. A disposizione del Punto anche un centro per l’effettuazione di esami del sangue, urgenti salvavita
Si ricorda che a seguito della scossa del 20 maggio erano già stati evacuati gli Ospedali di Mirandola (circa 100 pazienti) e quello di Finale Emilia (circa 40 pazienti).
Si registra un numero elevato di feriti soprattutto per ferite lacero contuse e traumi. Ancora difficile fare un bilancio preciso. A Carpi, le persone che sono state accolte dal Pronto Soccorso sono state 230; i pazienti più gravi sono stati inviati a Baggiovara. Al Pronto Soccorso di Baggiovara dalle 9 di questa mattina alle 18.30 sono arrivate 145 persone, di cui oltre un terzo a causa di lesioni riconducibili al terremoto. 2 dei pazienti sono arrivati con l’elisoccorso. I codici rossi, quelli che identificano situazioni più gravi sono 12. Si tratta di persone in prognosi riservata che hanno subito gravi traumi, alcuni dei quali determinati da schiacciamento.
Ospedale Policlinico
La struttura è agibile. Per ridurre il disagio, in via esclusivamente cautelativa le persone ricoverate nei reparti materno infantile e cardiologia sono state spostate dagli ultimi piani, a piani collocati più in basso.
Attività
Sono sospese tutte le attività ambulatoriali erogate presso gli Ospedali di Finale, Mirandola e Carpi e le relative strutture territoriali.
L’Azienda Usl contatterà appena possibile i cittadini con prenotazioni già in calendario per indicare le nuove date delle visite.
Informazioni
Si ricorda che per quanti desiderano avere informazioni sui pazienti trasferiti da altri ospedali e ricoverati per il sisma è attivo il numero verde 800.848.088.
Guardia medica
Guardia medica del distretto di Mirandola
Resta invariato il numero per l’attivazione: 848800328
Guardia medica del distretto di Carpi
è stata trasferita presso il Punto Medico Avanzato posizionato presso il Pronto Soccorso di Carpi ed è attivabile componendo il consueto numero 059 659342.

