
«Si conferma oggi la posizione della Regione. Senza il nostro consenso, non si può fare nessuna attività su quel territorio. Come drammaticamente dimostrato negli scorsi giorni, quel consenso è stato giusto non concederlo, perché la zona, come avevamo scritto in tempi non sospetti, è simicamente attiva e densamente abitata», ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli.
«La delibera di Giunta – conclude Muzzarelli – con cui lo scorso aprile la Regione Emilia-Romagna ha formalizzato ufficialmente il proprio diniego all’intesa con il Governo, è stata decisiva ai fini del rigetto dell’autorizzazione».

