
85 MORTI E 200 FERITI
I “misteri” di quell’ignobile attentato non possono più dirsi tali: restano accertamenti da completare, silenzi omertosi da sciogliere. La strage, a 32 anni di distanza, il ricordo di quei morti, ci obbliga ad una riflessione sulle minacce alla democrazia portate dall’intreccio di massoneria occulta, organizzazioni clandestine, criminalità organizzata, mafia e terrorismo neofascista.
Domani mattina 2 agosto, la Cgil Emilia Romagna parteciperà alla manifestazione che, come tutti gli anni, parte da Piazza Maggiore e si conclude nel piazzale della stazione ferroviaria prima delle ore 10.25 allorché il fischio prolungato di un treno riporta alla memoria l’agghiacciante momento della strage. Saremo presenti con il nostro patrimonio di valori indisponibili e l’impegno di lotta per raggiungere quella giustizia piena che ancora manca.
(Segreteria Regionale Cgil Emilia Romagna)

