
La riflessione di Confesercenti muove da un dato di fatto: l’imminente pubblicazione del bando regionale per la concessione di 10 milioni di euro alle PMI del commercio e dei servizi che sono costrette a trasferire la propria attività a causa del sisma. Sostegno che rischia però di partire col freno a mano tirato: senza la definizione di quelle aree da parte dei comuni gli imprenditori non possono avanzare alcuna richiesta di contributo per delocalizzazione.
“In alcune realtà comunali della bassa modenese – tiene ad evidenziare l’Associazione – al fine di giungere ad una soluzione condivisa e soprattutto far ripartire il terziario, il confronto costruttivo tra Amministrazione, Associazioni ed operatori ha provveduto a definire in tempi rapidi le zone in cui le imprese verranno temporaneamente de-localizzate. In altri comuni invece si sta procedendo purtroppo a rilento e confronti con le parti interessate su questo importante tema non sono ancora stati avviati. Data dunque la situazione e in considerazione soprattutto dei termini estremamente ristretti a disposizione di imprese e professionisti – come previsto dal bando – per la presentazione delle richieste di contributo, sollecitiamo le Amministrazioni comunali ad adottare delibere o addirittura ad emanare determine in grado di individuare queste aree. Offrendo in questo modo agli imprenditori costretti a trasferirsi, la possibilità di ottenere un aiuto, magari piccolo, ma pur sempre importante considerato il difficile momento che essi attraversano”.
Confesercenti Modena offrirà ai propri associati, in modo del tutto gratuito l’assistenza necessaria alla compilazione delle domande per la richiesta dei contributi di delocalizzazione. Sarà sufficiente rivolgersi presso le sedi dell’Associazione, comprese quelle provvisorie, in tutti i comuni del territorio modenese colpiti dal sisma.

