
I conti correnti individuati sarebbero stati utilizzati come depositi ritenuti affidabili per ‘trasferire e ripulire’ i proventi dell’usura. Successivamente, i capitali ‘puliti’ sarebbero stati utilizzati per acquistare, regolarmente, immobili ed autovetture.
Qualche mese fa le Fiamme gialle avevano arrestato due usurai – anche loro di origine campana e parenti dei riciclatori denunciati ora – e avevano sequestrato beni per circa 600.000 euro.

