
I motivi di quella che è stata un’autentica guerriglia urbana? Sono in corso di esatta definizione da parte dei Carabinieri, ma sembra si tratti di futili motivi campanilistici tra un gruppo di napoletani e della Basilicata da una parte, e calabresi dall’altra. Dalle parole si è quindi passati ai fatti con i partecipanti che se le sono date di santa ragione, tanto da vedere uno dei coinvolti, F.G. 39enne originario di Isola di Capo Rizzuto ma residente a Viadana (MN), colpire più volte con un arma bianca un 24enne originario di Venosa (PZ) ma residente a Campegine, che ha riportato ferito nella zona sternale, all’emitorace ed alla coscia.
Solo il deciso intervento, peraltro in forza, dei carabinieri delle Stazioni di Poviglio, Luzzara e del Nucleo Radiomobile di Guastalla ha posto fine alla violenta lite consentendo i soccorsi al ferito (ricoverato all’Arcispedale di Reggio Emilia con una prognosi di 20 giorni ndr) e bloccando l’aggressore (arrestato per tentato omicidio). Gli altri 7 compartecipanti (aventi un’età compresa tra i 18 ed i 40 anni ndr) sono stati tutti denunciati per rissa aggravata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia che coordina le indagini.

