
A quasi tre mesi dal terremoto, per i medici di base e i pediatri che non hanno potuto rientrare nei propri ambulatori, sono stati messi a disposizione 64 container, anche grazie al contributo dell’Azienda Usl di Modena, che sottolinea il valore e l’importanza del lavoro svolto finora. Un significativo passo in avanti, che anche i sindaci hanno voluto condividere, per sottolineare come questi servizi siano un importante punto di riferimento dell’intera comunità. Per questo motivo, nei giorni scorsi, i sindaci di Mirandola, Concordia e Cavezzo hanno fatto visita ai nuovi ambulatori dei medici di medicina generale dei propri comuni.
A Mirandola, in particolare, il sindaco Maino Benatti ha voluto visitare personalmente il nuovo conteiner che funge da poliambulatorio, posto in via Papa Giovanni XXIII, che ospita cinque medici di base. Altri quattro ambulatori si trovano anche in via dell’Orto e altrettanti in viale Gramsci, dove è presente tra l’altro la sede dell’associazione MediBase, che garantisce l’apertura al pubblico anche il sabato e la domenica mattina. A Concordia il primo cittadino Carlo Marchini ha deciso di inaugurare due nuovi container che ospitano otto medici di base e una pediatra, in piazza Roma. All’interno di ogni container sono disponibili quattro ambulatori, una sala d’attesa, due servizi igienici (di cui uno attrezzato per i disabili) e una postazione di segreteria. Anche a Cavezzo, alla presenza del sindaco Stefano Draghetti, presso l’area verde della Casa di Riposo (dove si trova anche la postazione CUP) sono stati inaugurati quattro ambulatori per i medici di famiglia e due per pediatri di libera scelta.



