
“Siamo una realtà ricca e come tale obiettivo della criminalità – spiega Marino – ma le parole del procuratore capo ci dicono chiaramente che il malessere insicurezza avrebbe un antidoto: adeguare la dotazione di uomini e mezzi dei diversi settori dello Stato che sono impegnati in questo delicato compito. La nostra parte la stiamo facendo, nonostante le difficoltà economiche e un bilancio sempre più contratto abbiamo garantito l’aumento degli agenti di Polizia municipale e lavoriamo per migliorarne e rafforzarne l’utilizzo nell’ambito di politiche integrate di sicurezza. Ma ora – aggiunge Marino – servono più risorse dal governo”.
Dall’indagine del Sole, inoltre, emerge anche l’aumento dei furti in appartamento denunciati: “Un dato negativo che come amministratori non ci è certo sfuggito – prosegue l’assessore Marino – e che probabilmente risente molto della crisi economica di tutto il Paese. Un reato che viene vissuto dai modenesi come una violazione del proprio mondo familiare creando apprensione e insicurezza”.
A questa situazione è dedicato un impegno specifico nell’ambito del Patto per Modena sicura “con la Polizia municipale che continuerà a garantire la massima presenza possibile sul territorio con personale e telecamere in azione per controllare gli angoli più sensibili della città. Al Governo, però, chiediamo maggiore attenzione nell’affrontare la carenza di organici della Polizia e degli altri organi dello Stato, oltre che l’ormai cronica insufficienza di supporti tecnici”.

