
“Ogni anno, in Italia, negli oltre 250.000 incidenti rilevati, vi sono circa 3.800 morti, 292.000 feriti con un danno sociale di oltre 30 miliardi di euro (il 2% del PIL). La percentuale degli automobilisti stranieri, residenti in Italia, che ne sono coinvolti, è del 13,5% : il doppio di quel 6,4%, degli italiani. – Commenta Angelo Orlandi Presidente di ACI Modena – Quelli muniti di patente sono 2,6 milioni, ma solo 1,4 milioni l’ha conseguita frequentando una scuola guida italiana e guidano 2,7 milioni d’ automobili oltre a 250.000 moto.”
La sicurezza stradale è pertanto un obiettivo da perseguire coinvolgendo anche tutti i conducenti stranieri e le rispettive comunità etniche.
“ Quest’ iniziativa, lanciata dall’ACI, prevede 1.000 corsi gratuiti di guida sicura per ognuno dei prossimi tre anni. I corsi si svolgeranno presso il centro ACI-SARA di Vallelunga. – approfondisce il Presidente – Saranno 18 giornate l’anno, ciascuna con 60 “allievi”, in composizione etnica omogenea e muniti di patente di guida. Nei corsi sono previste: una parte teorica e una pratica, con guida in condizioni di scarsa aderenza e sul bagnato. Per partecipare si può compilare il modulo sul sito www.aci.it.”
Superato il corso, questi stranieri diventeranno “Portavoce di sicurezza stradale” presso le rispettive comunità, presenti in Italia. Andranno a promuovere il rispetto delle regole, l’importanza nell’uso delle cinture di sicurezza (anche posteriori), dei seggiolini omologati per i bambini, degli auricolari e dei sistemi viva-voce per il cellulare e i pericoli della guida sotto l’effetto d’ alcol e droghe.
“La sicurezza stradale non è una questione di razza o di colore. – conclude Orlandi – E’ un obiettivo che ACI Modena persegue da tempo. La cultura della sicurezza è la chiave di volta per una mobilità responsabile e sostenibile. Destinare risorse, alla sicurezza stradale, è per ACI Modena un investimento doveroso e intelligente per contribuire a contenere le conseguenze degli incidenti stradali, i relativi costi per i risarcimenti ed il conseguente aggravio nella “tariffa” delle polizze”.

