
Quindi gli interventi di ristrutturazione sugli edifici danneggiati dal terremoto, con un costo inferiore a 150mila euro, potranno essere affidati anche ad imprese non certificate SOA e le domande di contributo saranno giudicate valide. E’ infatti probabile che una quota rilevante degli interventi sugli edifici dichiarati temporaneamente inagibili o parzialmente inagibili (schede AeDES con esito B e C) si collochi al di sotto o molto al di sotto di tale livello.
Inoltre l’intervento sarà possibile anche sui garages.
“Chiariti questi punti – spiega l’assessore alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – è evidente che si apre un mercato nel quale c’è spazio per tutte le tipologie e dimensioni d’impresa, senza perdere di vista gli obiettivi della qualificazione del sistema e della massima legalità e sicurezza”.
Il costo ammissibile a contributo comprende sia gli interventi di riparazione dei danni, sia gli interventi di “rafforzamento locale” delle strutture delle unità immobiliari per la messa in sicurezza.

