
“Un intervento – aggiunge l’associazione – che deve operare in modo selettivo per le imprese ancora inagibili e costrette alla chiusura e per quelle che hanno tempi molto incerti per riprendere l’attività. Prevedendo per chi è tuttora in grave difficoltà la sospensione degli adempimenti fiscali oltre al giugno 2013, quando la fase più critica dovrebbe essere superata. E’ una delle condizioni prioritarie affinché questa parte importante del tessuto economico possa davvero sostenere la ripresa. Affrontata l’emergenza pura, occorrerà poi supportare il consolidamento perché l’economia è vitale per la comunità locale. Per questo risulterebbe coerente prevedere, anche dopo il 2013, una congrua rateizzazione di quanto dovuto all’erario e ai vari Istituti, oltre a significativi abbattimenti come avvenuto in altre aree colpite dal terremoto”.

