Giornata di mobilitazione europea ieri davanti al Lingotto a Torino, quartier generale della Fiat, organizzata da IndustriAll European Trade Union, la federazione europea dei sindacati dell’Industria (che rappresenta più di 7 milioni di lavoratori in Europa del settore industriale e manifatturiero) contro i piani di ristrutturazione di Iveco che prevedono la chiusura di 5 stabilimenti in tutta Europa e una riduzione complessiva di organico, secondo i sindacati, stimata in 1.100 lavoratori.
Fiat Industrial ha rifiutato il confronto europeo chiesto dai sindacati lo scorso 28 giugno perché vuole fare solo incontri con i singoli stabilimenti e questo non è accettabile ed è contrario al comportamento di tutte le multinazionali che operano in Europa.
Hanno partecipato delegazioni di lavoratori provenienti da tutti i paesi europei .
Ci meraviglia la stonatura ,tutta italiana, che ha visto la partecipazione della FIOM-CGIL e la dissociazione di FIM-CISL e UILM-UIL.
Come spiegheranno i dissociati ,nella riunione europea dei sindacati convocata a fine settembre, ma soprattutto come lo spiegheranno ai lavoratori italiani che vengono cosi indeboliti sul piano delle trattative aperte è una cosa ,almeno per noi, di difficile comprensione.
Riteniamo sbagliata questa forma di contribuire all’Unione Europea, negandosi alla piazza o peggio assecondando la linea di divisione posta dalla Fiat.
LDS Emilia Romagna

