
Come Comitato – prosegue la denuncia – ci chiediamo come sia possibile che in una zona così frequentata, con un asilo a poco più di 200m, densamente popolata e trafficata si possa permettere, in barba alle regole sullo smaltimento e trattamento dei rifiuti, depositare prodotti dannosi alla salute (lana di vetro) senza alcun tipo di controllo o conseguenza!!
Inoltre questo va ad aggravare una situazione di degrado che da anni coinvolge l’area ex Covalpa. Infatti dopo essere stata acquistata, non solo è stata lasciata in totale stato di abbandono, ma sui tetti del capannone continuano a esserci, senza alcun tipo di manutenzione, centinaia o forse migliaia di lastre del famigerato e cancerogeno eternit!!
Come C.P.M. abbiamo già sollecitato il Comune e soprattutto la figura del Sindaco a vigilare sullo smaltimento delle macerie post sisma (in quanto il decreto 74 presenta una falla sulla questione del controllo lasciandolo a tutti gli effetti nelle mani dei privati), ottenendo la promessa di un incontro con Arpa. A distanza di 2 settimane dobbiamo constatare che la promessa è rimasta tale e i nostri timori si sono rivelati fondati.
Se sulla questione degli aiuti economici che tardano (???) ad arrivare il problema va ricercato in primis dalla incapacità e sottovalutazione del governo Monti, sulla questione della tutela della salute e del territorio le amministrazioni comunali devono assolutamente essere vigili competenti e inflessibili.
Il C.P.M. anche grazie all’aiuto dei cittadini continuerà a tenere gli occhi aperti pronto a contrastare chi lucra sulla nostra salute”.


