
Tre sono macchine industriali, concepite come opere artistiche ed espressione delle tradizioni manifatturiere di eccellenza che caratterizzano il nostro territorio e che il pubblico del festival potrà ammirare nelle piazze di Modena, Carpi e Sassuolo.
In particolare, si tratta di un tornio del 1962 per lavorazioni meccaniche, di una macchina tubolare del 1985 per maglieria e di un cilindro del 1994 per la decorazione di piastrelle. La volontà di sottolineare il rapporto tra industria e contesto culturale si legge nella scelta di attribuire denominazioni mitologiche ai macchinari: la prima installazione si chiama “Efesto”, la seconda “Moire” e la terza “Prometeo”.
Una quarta installazione, a voler richiamare il sisma con le sue drammatiche conseguenze sul mondo produttivo, sociale e culturale dell’Area Nord, sarà posizionata in piazzale Sant’Agostino, nell’allestimento dell’artista carpigiano Adolfo Lugli; il titolo è “Nettuno. Scosse”.
«Come ci ricorda il mondo classico, il sapere produttivo muove sempre da un’idea dell’oggetto da produrre (éidos) e viene perfezionato dall’abilità operativa (téchne)», sottolinea Elena Salda, presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Modena. «Questa iniziativa rientra a pieno titolo nel mio programma di presidenza, che intende sostenere una maggiore relazione tra il mondo dell’impresa e quello della cultura. Questo progetto in particolare permette di avvinarci al mondo dell’arte e dei saperi promuovendo la cultura d’impresa presso un pubblico più vasto e mettendo a disposizione le nostre aziende, le nostre esperienze e, in questo caso, le nostre realizzazioni».
«La storica collaborazione tra Confindustria Modena e Festivalfilosofia», commenta Michelina Borsari, direttore scientifico della rassegna, «ha visto con il progetto “Poiesis- Manifattura Made in Mo” un significativo balzo di qualità. Le grandi installazioni di macchine che faranno mostra di sé nelle piazze delle tre città sono veri e propri monumenti al fare creativo dell’impresa e della cultura modenesi. Un incrocio di grande energia comunicativa che deve molto all’entusiasmo e al potenziale creativo del Gruppo Giovani imprenditori, che si sono spesi senza risparmio, ma credo anche divertiti per l’ideazione e la realizzazione del progetto».
Ogni installazione avrà la sua presentazione ufficiale. Venerdì 14 settembre, primo giorno del Festival Filosofia, toccherà a Modena, dove alle 18.30 in piazzale Sant’Agostino verrà inaugurata “Nettuno. Scosse”, alla presenza di Pietro Ferrari, presidente di Confindustria Modena, Elena Salda, presidente del Gruppo Giovani, e di Roberto Alperoli, assessore alla Cultura del Comune di Modena. In contemporanea, in piazza Matteotti, toccherà a “Efesto”.
Sabato 15 settembre, a Sassuolo, in piazza Garibaldi alle 11, verrà inaugurata “Prometeo”, mentre alle ore 18.30 a Carpi, in piazza Martiri davanti al Municipio, sarà la volta di “Moire”.

