
Ospite d’onore dell’edizione di quest’anno, organizzata come consuetudine dalla Vintage Authority di Cris Maramotti, Simone Falavigna e Roberto Gandolfi in collaborazione con l’Amministrazione Comunale – Assessorato alla Cultura e il Centro “Kaleidos”, sarà il chitarrista dei Whitesnake Doug Aldrich. Tra i chitarristi che hanno fatto la storia della musica, suonando con band quali Ronnie James Dio, Lion, House of lord, Bad Moon e addirittura i grandiosi Deep Purple, Aldrich è stato definito “un ragazzo ordinario con un talento straordinario”: dalla sua prima chitarra, ricevuta a undici anni, di strada ne ha fatta, forte di uno stile inconfondibile che unisce l’hard rock più classico a una caratura blues, senza dimenticare la lezione dei grandi maestri del rock Jimi Hendrix, Eric Clapton, Jeff Beck e Jimmy Page. La data di Poviglio rappresenta un’occasione unica per vedere il famoso musicista protagonista di una Master Class dalle 17.00 alle 18.30, durante la quale Aldrich alternerà la musica al racconto di aneddoti e storie sulla sua carriera alle sei corde.
Ma Aldrich non sarà l’unico a salire sul palco del Memorial: alle 21.30, infatti, a calare le scene sarà il giovane artista e polistrumentista Moris Pradella con la sua band. Tra le voci soul italiane più interessanti in circolazione, Pradella è reduce dal tour con i Quintorigo, con i quali ha portato in giro in tutta Italia un originale e interessante tributo dedicato proprio a Hendrix. Forte dei successi ottenuti su Rai Uno (in trasmissioni quali “Domenica In”, “I migliori Anni” e “La vita in diretta”), Pradella è conosciuto per la sua voce inconfondibile, incredibilmente somigliante a quella del chitarrista, tanto da esserne considerato il migliore erede italiano: un talento unico, apprezzato anche all’estero durante il Montreux Jazz Festival, dove ha preso parte alla resident band dell’Harris Bar, ritrovo dei musicisti protagonisti del cartellone principale della rassegna, raccogliendo apprezzamenti provenienti da un “parterre de roi” costituito da personaggi del calibro di Quincy Jones, Carlos Santana, Dennis Chambers e molti altri. Pradella, che sul palco sarà accompagnato alla batteria da Lele Borghi e al basso da Mirco Fretti, riproporrà alcuni dei successi meno conosciuti di Jimi Hendrix, da “Burning of the Midnight Lamp” a “Have you ever been”, riproponendo la versione hendrixiana di “Like a rolling stone” di Bob Dylan. E per la serata chiusura in bellezza, con un’imperdibile jam session tra Moris e lo stesso Aldrich.

Dalle 19.00, infine, sarà possibile cenare al piano terra del Centro “Kaleidos”, con gnocco fritto e prodotti tipici della gastronomia locale.

